Escursione alla Talvena 2542m – 29/09/2011

Talvena, una meta che avevo potuto apprezzare in giugno 2011 quando sono salito alla cima de Zita sud. Ora viene il momento di preparare questa escursione. Mi predispongo per fine settembre, quando ancora di neve on se n’è vista, anzi, non se ne vedrà per tutto l’anno. Con la Lucia si va. Tempo previsto circa 4 ore. Si parte quindi alle 14,20 dal Pian della Foppa a 1160m e prendiamo il solito sentiero 523 che porta a Malga Pramper e poi al Prà della Vedova 1860m. Questo sentiero è già stato presentato innumerevoli volte, già al link precedente troverete info, per cui evito di ripetermi. Prendiamo il sentiero 514 che ci porterà al Piazedel, e nel bel mezzo del trasferimento sentiamo dei bramiti di cervo. E’ la stagione, anzi la settimana giusta e la zona pullula di cervi. Non li vediamo comunque, sono in mezzo agli alberi nella zona sotto al rifugio Sommariva al Pramperet.

La giornata è bella, non c’è particolare fretta e proseguiamo senza problemi. Portela del Piazedel 2097m è raggiunta. Il panorama da qui è notevole, ma nulla rispetto a quello che ci aspetta.

Ci facciamo tutto il Piazedel lasciando a sinistra i bastioni della Cima de Zita Nord e seguendo il sentiero dell’Alta Via Numero 1 arriviamo ai piedi della cresta che delimita la Cima de Zita Sud dalle Cime de Barancion. Si sale sulla cresta attraverso un sentiero a zig zag che porta diretto a quota 2350m. Da qui direzione est per sentiero ben segnato verso la forcella de Zita Sud.
A questo punto si può far visita a una delle cime de Zita, la sud, mentre le altre due rientrano nell’area protetta del Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi e per accedervi è necessario un permesso speciale. Noi essendo arrivati qui in poco meno di tre ore preferiamo non perdere tempo e proseguire diretti per la Talvena. Andiamo a naso: scendiamo un centinaio di metri o poco più per il sentiero numero 514 dell’alta via  che  proseguirebbe per il rifugio Pian de Fontane. Ai piedi della forcella dei Erbandoi che congiunge la Talvena con la cima de Zita sud saliamo il ripido pendio liberamente. Qui si trovano le tracce che portano in vetta.

In salita lungo la cresta della Talvena

In salita lungo la cresta della Talvena

Si tratta di costeggiare la cresta che direttamente porta in cima. Degli ometti sono di conforto nel segnare la retta via. I 200m di dislivello mancanti dalla forcella si fanno abbastanza velocemente. Il sentiero richiede attenzione, qualche passaggio dove risulta necessario appoggiare le mani, forse un I° grado, ma nulla di più. Si segue il profilo “tagliente” della cresta e si raggiunge la vetta verso le 18,20.

A sud panorama su Schiara e Pelf, con gran visuale sulla Gusela del Vescova, a nord le Cime de Zità e più su Pramper,

Dalla Talvena con lo sguardo a Nord

Dalla Talvena con lo sguardo a Nord, verso le Cime de Zità

a est vette molto più basse dell’Alpago.

Una croce di vetta ai minimi termini accompagna la nostra permanenza. Attendiamo il tramonto in un ambiente stupendo, con una temperatura piacevolissima. E il tramonto ci riserva un bellissimo spettacolo. Nuvole si fanno accarezzare dai caldi raggi solari, colorandosi come capita solo nei sogni. E’ un grande spettacolo, assolutamente gratuito. Ciò che sono riuscito a riprendere è presentato nella galleria di foto che segue.

estremamente soddisfatti dell’uscita, verso le 19,15 cominciamo a scendere. Scegliamo una via diversa. Ci spostiamo di un centinaio di metri in linea d’aria verso ovest e tagliamo giù per il canalone e passiamo un ghiaione composto di grossi massi. Perveniamo così abbastanza velocemente alla forcella dei Erbandoi. Qui notiamo che in linea con la forcella c’è una traccia sul pendio che segue la cima de Zita Sud. La seguiamo. Con convinzione ci accorcia un po’ la strada. Perveniamo così poco più giù della forcella de Zita sud, uscendo in mezzo a dei costoni di massi. Pochi metri e arriviamo al passo. Sono circa le 20. Ora siamo sul tratto di percorso che si conosce bene ed è pure ben segnato. Alla luce della frontale continuiamo il nostro cammino. Arriviamo alle 22,30 al Pian della Foppa.

La montagna ci ha regalato l’ennesiam bella soddisfazione. Un lungo percorso, con un dislivello di circa 1500m, ma ne è valsa la pena! Alla prossima :-)

Seguono le foto dell’escursione

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3 risposte a Escursione alla Talvena 2542m – 29/09/2011

  1. Teo scrive:

    È vietato salire sulla talvena in quanto riserva del Parco. Stai attento che non ti boicottino le foto quelli della Forestale….comunque giro fantastico!

  2. Tom scrive:

    Grazie Matteo del tuo contributo, e giustamente mi ricordi di alcuni particolari che riguardano il Parco delle Dolomiti Bellunesi.
    Premetto che le mie fonti per preparare questo giro sono varie, spesso vienormali.it, ma soprattutto il libro di Sani e Bristot, “Schiara Tamer e Spiz di Mezzodì” edito da Luca Visentini.
    Gli autori sono profondi conoscitori della zona, e infatti vi sono nel libro numerosi accenni laddove le aree che illustrano facciano parte della “Zona Integrale” del Parco, a cui accedere non risulta possibile se non con permesso.
    Per quel che riguarda la salita alla Talvena gli autori citano nel testo espressamente come normale la via da me seguita, e tra le vie alternative espressamente riportano che la salita dalla via Ovest è interdetta in quanto facente parte della zona protetta del Parco.
    Quindi la salita alla Talvena, secondo questa fonte, è permessa per la via nord “normale” da me seguita, non dalla zona ovest che peraltro ha qualche difficoltà in più.
    A presto e grazie!
    ciao

    tommaso

  3. Eugenio scrive:

    Amo la montagna soprattutto se selvaggia e solitaria ma ho un grosso problema, ho poco fiato e gamba. Non riuscirò mai ad andare in Talvena. Il mio massimo sono 800 mt di dislivello poi sono cotto. Ma ti ringrazio molto perché con la tua storia è come ci fossi andato anch’io.
    Grazie e complimenti per la bellissima storia e le bellissime fotografie.

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