Il Pavione è una cima che desta curiosità. Dal Primiero quando lo si guarda assomiglia a una cima tranquilla con la sua forma piramidale con pendii che sembrano lievi. E così, dopo aver fatto un approfondito sopralluogo all’inizio di dicembre con Stefano, approfitto dello scarso innevamento per provarci di nuovo in questa giornata. Compagna d’avventura è la Lucia. Si parte tardino, verso le 5, alla volta di Croce d’Aune. Al Passo Croce d’Aune prendiamo la stradina di sinistra e ci portiamo all’inizio del sentiero 801 da dove partiamo. Sono circa le sette di mattina. Procediamo tranquilli. Il sentiero è in mezzo al bosco e per lunghi tratti su una stradina di montagna, segnato ove necessario e comunque è facile seguirne il percorso. Si sale con buona pendenza, ma assolutamente non impegnativa. Si continua fino a quando, dopo un tornante a destra si arriva su una strada, penso militare, Questa continua noiosamente con ampi tornanti fino al rifugio Dal Piaz. Qui e là ci sono alcune scorciatoie, che tagliano di parecchio la strada e aiutano a ridurre i tempi. Ne prendiamo alcune, quelle che risultano meno ghiacciate e quindi percorribili. Presso alcuni tornanti si vede la Val Belluna, e il panorama è assai suggestivo. Vedo anche di sfuggita un branco di camosci, che appena mi vedono scappano in discesa lungo i selvaggi canaloni delle cime Feltrine. Il ciglio della strada è mediamente libero dalla neve, e noi cerchiamo quello, per non affaticarci in mezzo alla neve. Arriviamo verso le 9 al rifugio Dal Piaz, seguiti a ruota da un solitario che sale senza zaino. Si riparte alle 9,20 per il Pavione.
La cima è data in 1h15′, però abbiamo un percorso accidentato da neve e saliscendi. Arriviamo alla cima le Vette, e qui preferiamo indossare i ramponi, per evitare problemi sulla successiva discesa. 60 metri di discesa, e poi si ricomincia la salita senza ramponi perchè torniamo su un settore esposto a sud. Si sale così abbastanza velocemente al Col di Luna, ampio anfiteatro che si passa in cresta e che divide il Pavione dalla Busa delle Vette. Qui, appena giunti in cresta indossiamo di nuovo i ramponi, percorriamo tutta la cresta e scendiamo di una decina di metri per poi salire sulla cresta innevata abbondantemente che porta in vetta al Pavione a 2335m. Da sotto fa un po’ impressione, ma in realtà non è nulla di difficile nè pericoloso. Sempre molta attenzione e nulla più. La salita è ripida, ma i ramponi danno sicurezza e arriviamo così facilmente in vetta alle 11,30. Abbiamo impiegato molto tempo, ma non ci siamo dannati e con tutto quel “cava e metti” di ramponi abbiamo perso parecchio tempo. Arrivati in vetta ci godiamo l’ampio panorama e ci rifocilliamo. Scendiamo quindi per il sentiero 817, ma non fino al Passo del pavione, perchè restiamo in quota sulla dorsale che dal pavione scende in direzione sud-sudest e arrivati al termine della dorsale scendiamo verso est a riprendere il sentiero 810, che del tutto pianeggiante ci riporta al rifugio Dal Piaz, e di qui procediamo in discesa, dove senza alcun problema rientriamo all’auto per le 16.
Un bellissimo giro per circa 1300m di dislivello in una natura biancheggiante ma non troppo con una giornata di sole favolosa. Ma non è finita ….. ho qualche idea per il futuro qui, e la prossima estate vi tornerò
Le tracce GPS del percorso sono disponibili. E’ possibile scaricarle cliccando qui
Prossimamente su www.passeggiando.it una più approfondita relazione.


















