Una notte tra le Pale – Bivacco Minazio – 6 giugno 2013

Al Bivacco Minazio (2250m) ci sono stato altre due volte, e ancora due volte sono passato in zona. Ma avevo un cruccio, andare a vedere la zona di notte. Visto che ci sono unisco assieme anche alba e tramonto.

Il versante sud della Val Canali

Il versante sud della Val Canali

Un’incognita sarà la neve. La possibilità di spostarmi nel Vallon delle Lede dipenderà molto da questo fattore.
Parto dalla sbarra della Val Canali, quota 1300m, ultimo parcheggio possibile, lungo il sentiero 711.
Il meteo in partenza non è buono. Piovvigina leggermente ed è fresco.

All’inizio si segue la strada forestale, poi, prima di arrivare al torrente Canali si devia a sinistra per il sentiero 711 che porta al Passo delle Lede. Questa volta non sbaglio l’attacco come successe 3 anni fa nel buio di un mattino.

Pala Cristoforo

Pala Cristoforo

Il sentiero qui è in mezzo al bosco e sale senza strappi. Dopo un primo tratto il sentiero si sposta a nord-est in falsopiano, attraverso un torrente (occhio al sentiero che si scorge a stento subito dopo) e poi sù.

Adesso la salita riprende e incrocio a circa 1600m il sentiero che va al rif. Treviso e che si segue lungo l’Alta Via numero 2. Si sale ancora, lascio una bella gola di neve alla mia sinistra.

Bivacco Minazio

Bivacco Minazio

Arrivato circa a quota 1900m si esce ormai definitivamente all’aperto e il paesaggio diventa quello d’alta quota. Sorpasso un primo salto di roccette dove metto le mani per terra per tenere l’equilibrio, sorpasso di nuovo il torrente, questa volta in direzione nord-ovest, con un passaggio leggermente esposto. Ancora qualche roccetta e comincio a intravvedere le cime che mi faranno compagnia in questa notte. Sulla sinistra vedo la Pala Cristoforo e la Cima  Sedole, sulla destra si scorgono il Campanile Fradusta, cima del Conte e il Campanile Elma.

Sasso delle Lede

Sasso delle Lede

A 2080 m incrocio il sentiero che porta al 709 del rifugio Pradidali, con il segnavia che ricorda che il sentiero è stato intitolato a Riccardo Simon. Proseguo. Subito la successiva china trovo neve. Trovo delle tracce già fatte, utili per individuare la via da seguire senza perdere tempo. Dopo una salita bella tosta di una decina di metri vedo il bivacco. Eccolo. Camminando di traverso  vi arrivo. Sono circa le 19.

IMG_0109Cima Sedole-800

C’è neve, un po’ meno di quando sono passato alcune settimane fa, Entro e comincio a sistemarmi. Ci sono alcune brande in un locale attiguo a quello principale, ma non mi ispirano. Ho il sacco a pelo, dormirò sulle panche.

Ora il meteo migliora. Giro un po’ attorno in zona, a cercare la luce del tramonto. Si sta bene come temperatura.
C’è ancora troppa neve per muovermi in zona come avrei voluto. Quindi stazionerò attorno al bivacco. Ora sono sotto alla Cima Canali e alla cima Wilma che portano lo sguardo verso il passo delle Lede e sopra a noi la Fradusta.
Mi sposto a nord, muovendomi con le ciaspe, rimanendo a fianco del canalone che divide la valle e cercando un pulpito panoramico. Passo così questi momenti fin oltre il tramonto con belle sensazioni e osservando i giochi di nuvole che si rincorrono nel cielo.
Rientro in Bivacco e attendo la notte. Purtroppo a questo punto il cielo si copre. In questi casi l’incubo diventa andare a dormire e di tanto in tanto svegliarsi per controllare se la situazione migliora. Così accade, e verso l’una il cielo diventa accettabile. Scatto così quelle foto in notturna qui presenti. Di fronte a me, dall’altra parte della Val Canali si scorge la luce del Rifugio Treviso, che il gestore, sapendo che c’era qualcuno al Bivacco Minazio, l’aveva lasciata accesa.

IMG_0118La luce della valle-800

Rientro quindi a dormire fino all’alba.
La giornata si prospetta bella, cerco la luce e respiro l’aria frizzante del mattino. Sono momenti in cui si sta bene soli. Non intendo dire che non sia bello condividere questi momenti, ma ogni tanto è bella anche la solitudine, per immergersi completamente nei silenzi, nella luce suggestiva di questi momenti.

A un certo punto mi risveglio …… e comincio a preparare lo zaino per scendere e andare al rifugio Treviso.

Parto …… il sole si alza e la neve già si sfalda. Velocemente esco dalla zona. E ora giù a valle, come sempre felice e contento dell’escursione.
Nulla da segnalare per il ritorno, se non l’incontro con qualche camoscio, che spesso si trovano qui in zona.

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