Al monte Pizzocco

La vetta del Pizzocco, 2186m

La vetta del Pizzocco, 2186m

Ieri 18 giugno sono stato sul Pizzocco, cima che domina la Val Belluna e ha una ottima visuale sul versante merifdionale delle Pale di San Martino. Bella giornata, bella escursione che trovate in dettaglio nel mio sito alla pagina http://www.passeggiando.it/passeggiate/2009/090618Pizzocco.htm, ma con una nota: pessimi sentieri verso i Piani Eterni. Dalla Base del Pizzocco ho tentato di andare per il sentiero 853 verso i Piani, ma quasi da subito, prima di arrivare a forcella Intrigos, il sentiero era franato. Brutta cosa. Non oso pensare come sia messo il sentiero 852 che passa per Forcella Bocche …. I sentieri sono segnati ma nessuna informazione sul loro stato. Ciaooo

Questa voce è stata pubblicata in Estate 2009. Contrassegna il permalink.

14 risposte a Al monte Pizzocco

  1. roberto scrive:

    ciao mi sono imbattuto per casi sul tuo blog così, essendo alpinista della zona, ti vorrei dare alcune delucidazioni:
    la salita sul monte Pizzocco è molto più bella, oltre che veloce, passando direttamente per il sentiero che porta al bivacco palia il quale viene preso direttamente dalla sbarra ove finisce la strada tagliafuoco per il rifugio ere. Poco prima del bivacco puoi puntare per f.lla Intrigos e poi salire sulla cima oppure prendendo per il bivacco scendere verso il rifugio Ere. Dalla forcella se non sali in vetta puoi puntare verso il passo Cimia….questo infatti è un sentiere per esperti anche perchè un pò disastrato dalle nevi di quest’inverno…comunque il giro del Pizzocco dal Cimia continua fino alla forcella di p.sso forca per poi scendere per la val scura e passando per la chiesetta di S. Felice ritornare in loc. Roncoi da dove si parte.
    Ti consiglio quindi, se vuoi fare il giro per i piani eterni, l’escursione partendo al contrario….ovvero Roncoi (Staolet) – chiesa S. Felice – P.sso Forca (2 2.30ore circa) e poi dritto per Erera piani eterni (3ore da staolet)…giunto ai piani o rientri dal stesso sentiero oppure se qualcuno ti viene a prendere, puoi scegliere verso sinistra Val canzoi oppure destra il giro del Monte Mondo – Campo Torondo – California (valle del lago Mis). Sicuramente quest’ultima opzione è molto più bella e gratificante!!!….Ciao e buoni giri in montagna

    p.s. aaaah…dimenticavo un ultimo dettaglio….nella foto del blog dove indichi la presenza del monolite…..trattasi non di opera d’arte….ma di punto Trigonometrico fissato dal Genio Militare che si può trovare in tutte le carte topografiche come punto di riferimento per il Veneto!!! Giusto per precisione!!!
    Saluti

  2. Tom scrive:

    Grazie Roberto per le informazioni.

    Comunque, sottolineo perchè forse ti è sfuggito, che dalla forcella Intrigos non è consigliabile andare alla cima del Pizzocco. Ho le foto di giugno, e a meno che il sentiero non sia stato sistemato ( uhmmm ), è franato e in altri punti è pieno di sassi e terriccio scivoloso. Non è una questione di essere escursionisti esperti, è quanto rischio si accetta nel percorrere un sentiero in montagna. Io sono tornato indietro ….. e non sono un escursionista sprovveduto.
    A questo tipo di informazioni ci tengo, perchè non essere sufficientemente schietti e precisi può creare problemi ad altre persone.
    ciao !

  3. Stefano scrive:

    Sono un escursionista molto allenato e, di conseguenza, mi destreggio in qualsiasi tipo di situazione. E’ da tempo che vorrei effettuare un’escursione sul bel Pizzocco (è una delle pochissime vette appartenenti al Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi che non ho ancora visitato), ma, sinceramente, nei vari siti web che ho consultato ne ho lette di tutti i colori e mi è passata la voglia di andarci. Sentieri mal messi e franati, tratti difficoltosi (il bello è che non si sa di che tipo di difficoltà si parli, magari poi, alla fine, basta avere un pò di cautela, che in ogni caso in montagna non deve mai mancare), passaggi da escursionisti esperti, zecche a volontà. Insomma, con un panorama simile, sfido chiunque ad inoltrarsi in una avventura del genere. Sarei lieto se qualcuno, usando la mia mail potesse darmi delle informazioni precise e magari rassicuranti, anche perchè, poi, si legge nei siti sopracitati, che si tratta di un itinerario abbastanza frequentato, per cui, presumo, nemmeno tanto pericoloso. Grazie e buone escursioni!

  4. tommaso scrive:

    Gentile Stefano,
    dal commento non so se hai letto la mia relazione alla pagina web http://www.passeggiando.it/passeggiate/2009/090618Pizzocco.htm che richiamo qui sopra. Lì a mio parere ci sono tutte le informazioni e le foto dell’unico passaggio un po’ esposto.
    Non hai detto di dove sei e da dove parti, potrebbe essere questo il motivo delle perplessità ?
    Dai un occhio alla mia relazione e poi eventualmente dettaglia con precisione gli ulteriori dubbi
    Cordialità
    Tommaso

  5. Stefano scrive:

    Ciao Tommaso e grazie delle informazioni. Sono da San Donà di piave. Visto che ho trovato conferma del pericolo delle zecche, qual’è il miglior periodo per effettuare un’escursione sul Pizzocco, senza correre il rischio di ritornare a casa tappezzato di zecche? Grazie e alla prossima.

  6. Tom scrive:

    Ciao Stefano,

    secondo me i periodi migliori sono o a inizio stagione (maggio primi giugno) o a fine stagione (settembre / ottobre), sempre comunque con pantaloni lunghi e un occhio alla quantità di neve presente !

    Un saluto tommaso

  7. Massimo scrive:

    Ciao a tutti frequento il Pizzocco da vari anni , ci sono salito 13 volte in tutte le stagioni ,l’ultima il 17 agosto con la vetta avvolta da nubi vaporose .
    Consiglierei a tutti questo bel giro che mette a dura prova gambe e testa:
    partenza dalla fontana di Roer e meglio dal nuovo posteggio per il Rifugio Ere ,salita per il sentiero per il Palia ed al bivio prendere per forcella Intrigos : nelle prime ore del giorno i camosci abbondano.
    Dalla forcella prendere la freccia per la vetta sul sentiero che taglia il fianco N/E e che poi si raccorda con la normale e da qui in cima: con la bella stagione non ci sono passaggi difficili basta attenzione.
    In discesa seguire per il Palia al bivio andare diritti verso il Piz (croce).Questa cresta mette a dura prova ginocchia e braccia per chi usa i bastoncini!!!
    Poi finalmente al Rif.Ere un buon panino ed un’ombra di rosso!!!
    Seguire strada e sentiero per tornare al posteggio.
    Ciao da Max e se volete visitate il mio sito in allestimento : maxpizzocco.jimdo.com

  8. simone scrive:

    Oggi sono salito fino alla cima del Pizzocco passando per forcella Intrigos e scendendo poi per il rif. Ere.
    Il primo tratto che dalla forcella arriva al Pizzocchet è a tratti innevato ma si procede abbastanza agevolmente in quanto sono presenti diverse orme su cui camminare.
    Un pò più problematico è il tratto esposto che aggira il Pizzocchet per poi arrivare alla cima del Pizzocco, in quanto il passaggio è molto impervio e reso insidioso dalla neve.
    Sconsigliato (anche se io l’ho percorso) il tratto che dalla croce, seguendo la cresta innevata, porta al “monolite di ferro”.
    Comunque il percorso è fattibile per escursionisti di buon livello e una volta saliti in cima il panorama diventa veramente fantastico! Ovunque vette innevate contrastano con la nuda roccia par lasciare, un pò alla volta, posto alla vegetazione che lentamente stà rinascendo… Penso che questo sia il periodo dell’anno più indicato per visitare questo monte silente e maestoso.
    Consiglio comunque agli sprovveduti di restarsene a casa…

  9. mauro scrive:

    Sono salito piu’ volte sul monte Pizzocco. io abito a schio e per me e’ una montagna comoda.
    il 25 aprile sono salito da fontanelle sopra roncoi, per forcella Intrigos e traversata fino al pizzochetto e poi per la cima,qualche chiazza di neve ma piu’ che normale , visto il periodo, pensavo di trovarne molta di piu,..’discesa per il rifugio Ere primo tratto interessante il secondo in parte per strada alquanto monotona .il tutto si puo’ fare senza tanti problemi, tempi di percorrenza dalle 6-7 ore per il giro completo.
    difficolta? soliti sentieri delle prealpi bellunesi , per escursionisti normali dove lo stesso intinerario puo’ cambiare da anno in anno .
    30 anni fa per tracce di sentiero era diverso….. cmq un giro al Pizzocco ne vale sempre la spesa , per quelle dolomiti ancora rimaste sconosciute dalla massa .

  10. Cesare scrive:

    Sono salito sul Pizoch parecchie volte ma La volta Che mi ha piu’ sodisfatto e’ stata ottobre circa alla Fine del mese di 3 anni fa, quando passato il pizochet comincio’ un forte nevischio e mi sentii malgrado il pessimo tempo e il freddo cane quasi in dovere di raggiungere La vetta.Tutto ando’bene e raggiunsi staolet contento anche perche’ ad aspettarmi c’era La mia amica piu’ cara Saluti a tutti gli avanti di questa stupenda vetta

  11. Cesare scrive:

    Volevo scrivere amanti e non avanti scusate amici del Pizoch ,,,,

  12. Renato scrive:

    Sono salito tante volte sul Pizzoc ed ogni volta è stato qualcosa di magico, tempo permettendo ci salirò anche il 14 Marzo per il compleanno di una mia amica.
    Sono uno che in montagna va spesso, sentieri, arrampicate e tutto quello che gli stà attorno. Sinceramente non trovo che ci siano molte difficoltà nel salire questa stupenda montagna, tranne l’unico passaggio che ha fatto notare anche Tommaso.
    Volevo fare un appello a coloro che praticano anche alpinismo, una meravigliosa variante è salire al Pizzoc e in discesa all’altezza della forcella tra Pizzoc e Pizzochet si sale alla finestra per facili roccette e senza via obbligata, 2°, da li si prende un camino che obliqua a sx fino ad una parete verticale, 2 chiodi cementati, si traversa verso dx fin quasi sullo spigolo e si sale direttamente per paretina 3°. da qui per facili gradoni si sale direttamente alla vetta del Pizzochet, 2°. Fantastica cimetta. La discesa si effetua scendendo a piedi fino ad un ancoraggio per doppia. ripeto questa variante è per alpinisti che abbiano dimestichezza con manovre di corda. Ciao e buone escursioni a tutti.

  13. Nicola scrive:

    Siamo saliti sul Pizzoc lo scorso 17.05.2012,dormito al Palia e il giorno dopo abbiamo fatto il giro del Pizzoc.C’era neve,soprattutto il primo giorno e siamo stati costretti ad indossare i ramponi per traversare un canalino dove la neve era gelata fino al primo pomeriggio.Per quello che riguarda le condizioni dei sentieri devo dire che sono in buono stato,la segnaletica è ottima soprattutto dal pian de Zimia verso la forcella dove se così non fosse sarebbe facile perdere la traccia.Una parte del sentiero alla testata della val Falcina è franato e si è costretti a una faticosa deviazione.Come ho letto più volte nei post precedenti confermo che non sono sentieri turistici,sopratutto le discese dalle forcelle,in modo particolare la prima parte della discesa dal passo Forca presenta un passaggio ostico se non si ha un pochino di dimistichezza con la roccia.Per il resto la grandiosità dell’ambiente,la solitudine e la sensazione di vivere un esperienza d’altri tempi rendono il giro meritevole e di grande soddisfazione.

  14. Giuseppe scrive:

    Ho salito il Pizzocco (14-10-2017) passando per forcella Intrigos e consiglio a tutti questa soluzione per l’ambiente più selvaggio e gli scorci panoramici (sulla parete est per esempio). Ritengo corretta la valutazione EE, non solo per il passaggio di aggiramento del Pizzocchetto (che in condizioni normali è meno esposto di quanto non sembri dalle foto) ma per il complesso dell’ascensione (soprattutto se si viene da forcella Intrigos: la banca roccioso-ghiaiosa non è poi così banale!).

Ogni commento è gradito!